Codice CER dei toner esausti perché è importante conoscerlo
23 Ago 2021 - Aggiornato il: 06 Settembre 2021

Codice CER dei toner esausti: perché è importante conoscerlo

Codice CER dei toner esausti: ne hai mai sentito parlare? Non è detto, infatti, che tu ne sia al corrente. O forse sei stato attratto da questo articolo proprio perché stai cercando informazioni su questo tipo di codice. Per capire di cosa si tratta, partiamo dal principio.

Non tutti lo sanno ma i toner esausti delle stampanti che utilizziamo ogni giorno per le nostre attività professionali e non solo rientrano nella gamma dei cosiddetti “rifiuti speciali”. Si tratta cioè di rifiuti che non possono essere smaltiti con la normale raccolta porta a porta ma necessitano di un trattamento per l’appunto “speciale”, in quanto potenzialmente pericolosi per l’ambiente e, di conseguenza, per la stessa salute umana.

Se per i cittadini che devono smaltire i toner esausti la prassi da seguire è piuttosto semplice(basta conferirli presso l’isola ecologica del proprio Comune di residenza), le cose si complicano per le partite IVA. Per il corretto smaltimento dei toner, imprese e professionisti devono seguire un apposito procedimento che prevede il ricorso a ditte specializzate nella gestione dei rifiuti speciali. Come ulteriore vincolo, le partite IVA devono anche mantenere traccia dell’avvenuto smaltimento dei toner secondo la normativa vigente, conservando tutta la documentazione prodotta da mostrare in caso di controlli da parte degli Enti preposti.

La questione, insomma, è abbastanza complessa, se si vogliono evitare pesanti sanzioni che possono, nella peggiore delle ipotesi, sfociare persino nel penale. Per procedere con un corretto smaltimento, le partite IVA devono inoltre tenere conto di un particolare codice. Ci riferiamo al cosiddetto codice CER dei toner. Nei prossimi paragrafi scopriremo che cosa identifica questo codice e perché è importante conoscerlo.

Che cos’è il codice CER dei toner

Il codice CER è un codice identificativo che, all’interno del Catalogo Europeo dei Rifiuti, viene assegnato a ciascun rifiuto in base alla specifica categoria di appartenenza. La normativa europea prevede infatti che un rifiuto debba essere sempre classificato prima che venga allontanato dal suo luogo di produzione.

Partendo da questa premessa, possiamo definire il codice CER dei toner come una sequenza di numeri che identifica i consumabili di stampa esauriti, fornendo una descrizione dettagliata delle loro caratteristiche. Questa seppur breve definizione ci permette già di intuire come il codice CER dei toner esausti rappresenti un riferimento fondamentale nell’intero processo di smaltimento di queste componenti.

Componenti che, come abbiamo anticipato poc’anzi, rientrano nel ventaglio dei rifiuti speciali e necessitano perciò di un trattamento ad hoc. Rispetto ai toner, un codice CER su cui dobbiamo focalizzare l’attenzione coincide con la sequenza numerica 080318.

Ma a cosa corrispondono le diverse cifre che compongono il codice CER 080318 nel Catalogo Europeo dei Rifiuti?

Descrizione del codice CER dei toner

Come avrai potuto comprendere da quanto abbiamo detto finora, le cifre che compongono le sequenze dei codici CER non sono numeri messi a caso. Si tratta di specifici dati identificativi che rientrano nel Catalogo Europeo dei Rifiuti, ovvero l’elenco dei codici di classificazione dei rifiuti secondo la Direttiva 75/442/CEE che permette di identificare le diverse sostanze di scarto, così da consentirne una corretta gestione in termini di smaltimento.

Tutti i codici CER sono costituiti da tre coppie di numeri che esplicitano:

  • il settore di provenienza;
  • il tipo di lavorazione;
  • le sostanze incluse nel rifiuto, suddividendole tra pericolose e non pericolose.

Come può essere allora interpretato il codice CER 080318? Le coppie numeriche che lo compongono possono essere lette nella seguente maniera:

  • la coppia “08” indica che il rifiuto proviene dal settore della produzione, fornitura e uso di rivestimenti, adesivi, sigillanti e inchiostri per stampa;
  • la coppia “03” identifica i rifiuti della produzione, formulazione, fornitura e utilizzo di inchiostri per la stampa;
  • la coppia “18” mette in rilievo le sostanze contenute nel rifiuto, evidenziando che si tratta di toner esausti.

Perché le partite IVA devono conoscere il codice CER dei toner esausti

In base alle premesse appena illustrate, risulta evidente come la corretta comprensione del codice CER dei toner esausti sia fondamentale per tutte le partite IVA che vogliono evitare ogni possibile guaio derivante da un errato smaltimento di queste componenti usate giorno dopo giorno nelle stampanti.

A prescindere dalle questioni strettamente legali, una corretta identificazione dei codici CER consente di stabilire se un rifiuto sia pericoloso o meno per la salute. Un dettaglio che, come puoi comprendere, è di una certa rilevanza.

Codici CER dei toner per stampa esauriti: quanti ne esistono?

Arrivati a questo punto, ti chiederai se la sequenza 080318 sia l’unica che identifica i toner esausti o se esistono ulteriori codici CER per i consumabili che alimentano le stampanti. La risposta è affermativa. In pratica, esiste anche un altro codice CER per toner esauriti, ovvero lo 080317.

Pur essendo sottile, la differenza tra i due codici identificativi è sostanziale. Il secondo codice identifica i toner che contengono sostanze considerate pericolose, in base alla Direttiva 67/548/CE. I toner contrassegnati con il codice CER 080318, invece, non presentano sostanze pericolose al loro interno.

Questa distinzione, complica ulteriormente le cose, contribuendo a creare un minimo di confusione tra gli utenti. Per capire con quale codice si ha a che fare, occorre quindi valutare con attenzione le schede di sicurezza fornite dai produttori. In diversi casi, per facilitare la comprensione, accanto alla sequenza 080317 alcuni produttori inseriscono un asterisco (080317*), così da fornire un suggerimento visivo sulla pericolosità.

Indipendentemente da queste ulteriori indicazioni, resta il fatto che le partite IVA hanno l’obbligo di smaltire tutti i toner usati nella propria attività a norma di legge. Per evitare grattacapi, problemi e imprevisti vari, allora, la cosa migliore da fare è rivolgersi a imprese specializzate nel corretto smaltimento dei toner esausti o nella loro rigenerazione.

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