Rischi di fotocopiatrici e stampanti e come ridurli
08 Giu 2021 - Aggiornato il: 16 Agosto 2021

Rischi di fotocopiatrici e stampanti e come ridurli

Il mondo moderno è ampiamente tecnologizzato e ormai non esiste quasi più un ufficio che non ruoti attorno all’uso di computer e di macchine come le stampanti multifunzione.

Le stampanti laser multifunzione rappresentano dei validi alleati per la conservazione dei documenti e della loro riproduzione. Oltre a essere utili per aiutare il lavoro dell’uomo, però, le stampanti possono essere anche dannose, in assenza di accorte misure.

La troppa esposizione a un microhabitat in cui viaggiano le particelle liberate dalle stampanti professionali da ufficio e dalle fotocopiatrici multifunzione potrebbe alla lunga risultare rischioso per la salute.

Da alcuni anni a questa parte, difatti, i composti organici volatili, le polveri provenienti dai toner e l’ozono emesso negli ambienti chiusi a seguito dell’utilizzo delle fotocopiatrici e delle stampanti multifunzione sono stati messi in correlazione con l’insorgenza di alcuni disturbi.

Seguendo delle semplici misure mentre si utilizzano queste macchine così importanti nell’operatività di qualsiasi contesto professionale, è comunque possibile correre al riparo.

Nei prossimi paragrafi la nostra attenzione si focalizzerà proprio su questo argomento. Analizzeremo quindi quali sono i rischi di fotocopiatrici e stampanti e come ridurli, giocando così d’anticipo in modo da evitare disturbi e problematiche per la salute di chi usa costantemente questi dispositivi.

I rischi di fotocopiatrici e stampanti

I rischi che le stampanti multifunzione e le stampanti laser 3D possono provocare per l’uomo dipendono innanzitutto dai complessi procedimenti chimico-fisici che stanno dietro la stampa. Nel corso dei processi di stampa e fotocopia, le componenti di toner e carta reagiscono sotto l’azione di luce intensa e di temperature elevate.

Questi processi possono liberare nell’aria composti volatili di diverse classi chimiche, microparticelle di carta e di toner ma anche gas. Un insieme di sostanze invisibili a occhio nudo che si mescolano all’ambiente in cui la stampante multifunzione è immersa.

Le quantità e la qualità di quanto viene emesso sono in parte dipendenti dal procedimento tecnico, per il resto dalla tipologia di carta utilizzata, dal toner impiegato, dall’età delle macchine, dal loro stato di manutenzione e, non ultimo, dalle stesse condizioni ambientali.

Soprattutto negli spazi chiusi e con poco ricambio d’aria, come gli uffici, le microparticelle e le sostanze tendono a rimanere intrappolate nell’ambiente circostante. A lungo andare, esse possono depositarsi su mobili, piante, documenti e abiti, e stazionarvi anche per molto tempo senza poter essere eliminate.

Un altro rischio connesso alle fotocopiatrici laser e alle stampanti multifunzione è quello dell’aria condizionata. In dispositivi come i condizionatori possono infatti annidarsi numerosi batteri, soprattutto se la manutenzione non è frequente come dovrebbe essere.

I condizionatori che aspirano l’aria e la rendono più fresca possono aspirare anche le particelle di inchiostro liberate dalle stampanti nell’ambiente, e mescolarle con i batteri all’interno del filtro. Questo può aumentare il rischio di allergie e di infiammazioni all’apparato respiratorio di chi soggiorna abitualmente nel contesto lavorativo.

Emissioni di fotocopiatrici e stampanti multifunzione

Fotocopiatrici e stampanti laser multifunzione possono emettere nell’ambiente circostante composti organici volatili (COV), piccole quantità di polveri e ozono. Grazie alla costante evoluzione tecnologica, oggigiorno nei modelli di macchine più recenti le emissioni di ozono sono praticamente azzerate.

Rispetto al quantitativo di polveri emesse, si può trattare tanto di polveri di toner quanto di polveri di carta. Da un punto di vista percentuale, a essere di gran lunga superiori sono tuttavia le polveri di carta.

Come componenti principali, i toner contengono piccolissime particelle di materia termoplastica e pigmenti coloranti. Nella loro composizione, presentano inoltre svariati coadiuvanti come acido silicico, cera e sali metallici per controllare le proprietà elettromagnetiche.

Rispetto a quanto emesso dai toner, le analisi condotte nel corso degli anni hanno individuato tracce di sostanze quali lo stirolo, il toluolo, i fenoli, i chetoni e gli aldeidi oltre che di elementi metallici, come rame, ferro, nichel, zinco, piombo e diversi altri.

Soprattutto nei materiali dei toner utilizzati negli apparecchi di tipologia costruttiva datata, è stata riscontrata anche la presenza di benzolo.

La tossicità dei toner

Quello delle stampanti con toner è un meccanismo di stampa con inchiostro a secco, che viene trasferito sul foglio grazie a un lampo laser.

L’illusione che esista un toner non dannoso al 100% è sicuramente di là da venire, poiché la dispersione di particelle nell’ambiente può causare problematiche anche in presenza del miglior toner in circolazione.

La tossicità dei toner è comunque un aspetto da valutare con attenzione e senza farsi trarre in inganno da ansie spesso ingiustificate.

È ad esempio facile intuire come l’acquisto di toner originali e controllati sia già di per sé un deterrente alla loro tossicità proprio per i rigidi controlli ai quali sono sottoposti.

Per non piombare nella trappola dei falsi miti rispetto a un tema suscettibile di preoccupazioni come la tossicità dei toner, è sufficiente fare riferimento alle analisi compiute a livello scientifico.

Gli studi evidenziano come i toner utilizzati per una fotocopiatrice o per una stampante laser debbano essere classificati nella categoria “polveri granulari bio-persistenti senza tossicità sostanziale specifica conosciuta” (GBS).

Le polveri di toner rientrano tra le tipologie di polveri respirabili e sono in grado di penetrare fino agli alveoli polmonari. Con una fotocopiatrice o una stampante laser in funzione, esse presentano percentuali che si aggirano sui <100 nm e corrispondono quindi a polveri ultrafini.

Per la loro composizione, da un punto di vista biologico le polveri di toner si contraddistinguono per un comportamento pressoché inerte. Inoltre, in caso di inalazione, ingestione o contatto cutaneo, esse non presentano tossicità acute specifiche.

Le polveri di toner sono cancerogene?

Un dubbio che affiora con una certa frequenza riguarda l’eventuale cancerogenicità dei toner usati per l’alimentazione di una fotocopiatrice o di una stampante laser. A chiarire questo punto interviene di nuovo la scienza.

È innanzitutto opportuno sapere che per la valutazione delle proprietà cancerogene di una qualsiasi sostanza vengono applicati criteri di indagine come dati sperimentali, misurazioni degli agenti nell’aria, analisi epidemiologiche e frequenza del cancro in specifici gruppi professionali.

Da quanto emerso dalle valutazioni scientifiche condotte finora, le polveri di toner sono state classificate come sostanze non cancerogene negli elenchi dei valori limite che sono vigenti a livello internazionale.

A oggi sono tuttora in corso studi finalizzati a rilevare se le emissioni di stampanti e fotocopiatrici possano avere un effetto genotossico ma fino a questo momento non sono emerse evidenze confermate.

A prescindere dalle ulteriori indagini in corso, la scienza ha tuttavia evidenziato che non si debbano temere effetti cancerogeni, in considerazione del fatto che l’uso di fotocopiatrici e stampanti laser multifunzione è comunque correlato a una scarsa esposizione all’inalazione di toner.

Seppur non del tutto escludibile essendo gli studi ancora in corso, allo stato attuale delle conoscenze l’effetto cancerogeno delle polveri di toner non può essere perciò considerato probabile.

I disturbi della salute

Ma quali sono i potenziali rischi di fotocopiatrici e stampanti per la salute?

Facendo ancora una volta riferimento alla letteratura scientifica internazionale, si scopre come, seppur di rado, tra i lavoratori si possano verificare disturbi aspecifici, tra cui tosse, dispnea, bruciore agli occhi, prurito, irritazione cutanea ed episodi di asma.

Quando sono stati effettuati degli specifici test di ipersensibilità per dimostrare una reazione allergica dei lavoratori nei confronti delle sostanze utilizzate per produrre i toner, in genere non sono state confermate allergie.

Le problematiche riguardano più specificatamente i singoli casi e vanno ricondotte a ipersensibilità individuali o a condizioni di lavoro sfavorevoli.

Nell’ambito di questi eventi specifici, la letteratura scientifica ha descritto soprattutto casi di allergie delle vie respiratorie superiori, come rinite allergica, e delle vie respiratorie inferiori, nel dettaglio asma bronchiale. A oggi risultano invece documentati in modo insufficiente disturbi per la salute frequenti e parzialmente gravi di cui si è discusso in rapporti pubblicati sulla letteratura non scientifica.

Nel caso specifico, si tratta essenzialmente di conclusioni derivanti da impressioni e da descrizioni soggettive dei lavoratori, registrate solo attraverso questionari e non supportate da dati scientifici oggettivi.

Allo stato attuale delle conoscenze, risulta inoltre poco probabile la correlazione tra malattie polmonari interstiziali ed esposizione alle emissioni di fotocopiatrici e di stampanti laser.

I dati riscontrabili nella scienza appaiono quindi positivi nel loro complesso. A prescindere da quanto rilevabile dalla letteratura scientifica, mettere in atto misure preventive è comunque una prassi importante e necessaria da adottare per poter salvaguardare la salute dei lavoratori.

Proseguiamo quindi il nostro focus sui rischi di fotocopiatrici e stampanti e su come ridurli fornendo una serie di accortezze pratiche da mettere in atto.

Come ridurre i rischi di fotocopiatrici e stampanti

Ridurre i rischi di fotocopiatrici e stampanti laser multifunzione è possibile con piccoli accorgimenti.

  • Innanzitutto, bisogna sempre rispettare con scrupolo le istruzioni fornite per la stampante con toner. Nei manuali d’uso dei produttori vengono date indicazioni puntuali sull’utilizzo dei toner, a partire dalla corretta prassi per la loro sostituzione fino alla pulizia delle componenti coinvolte nel processo di stampa. Una corretta e frequente pulizia delle bocche di uscita del colore, infatti, è utile per mantenere la stampante con un basso livello di emissioni. L’operazione può essere effettuata tranquillamente con un panno inumidito.
  • Sarebbe comunque opportuno attribuire alla stampante e fotocopiatrice laser uno spazio dedicato, magari in un’altra stanza dove si va solo per stampare, preferibilmente accolta in un ambiente ampio e ben ventilato. Se possibile, dunque, si dovrebbe evitare di tenere la macchina sulla propria scrivania e di restarci a contatto molte ore al giorno.
  • Anche per la stampante con cartucce è bene prevedere misure di sicurezza e seguire scrupolosamente le indicazioni per la sostituzione di cartucce: questa operazione andrebbe fatta sempre con dei guanti protettivi per evitare di maneggiare direttamente l’inchiostro, così da evitare possibili allergie da contatto.

Nel ventaglio di misure generali adottabili per diminuire i rischi di fotocopiatrici e stampanti così da garantire un adeguato grado di sicurezza sul lavoro, sarebbe poi opportuno:

  • collocare fotocopiatrici e stampanti multifunzione di elevata potenza in ambienti separati e, se ritenuto necessario, dotarli di un impianto di aspirazione locale;
  • evitare di direzionare le bocchette di scarico dell’aria verso i lavoratori;
  • sottoporre i dispositivi a manutenzione regolare;
  • in presenza di macchine ormai obsolete, valutare se sostituirle con modelli di fotocopiatrici e stampanti di ultima generazione, da acquistare o da prendere a noleggio con comode soluzioni a breve o a lungo termine;
  • eliminare eventuale carta inceppata nell’apparecchio con cautela, in modo tale da non provocare la dispersione di polveri nell’ambiente circostante.

Cosa fare in caso di contatto diretto con le polveri di toner

Nonostante le precauzioni adottate, a qualsiasi lavoratore può comunque accadere di entrare a contatto diretto con le polveri di toner. Nel caso in cui il toner venga a contatto con gli occhi, la misura immediata da mettere in atto consiste nel lavarli con abbondante acqua fredda per quindici minuti.

Nell’ipotesi in cui le polveri di toner entrino invece a contatto con la bocca, è necessario sciacquarla con grandi quantitativi di acqua fredda.

In generale, è opportuno non usare acqua calda o bollente, poiché le polveri di toner tendono a diventare appiccicose.

Ulteriori provvedimenti di sicurezza sul lavoro in caso di manutenzione e di riparazione

Un caso particolare è quello dei lavoratori impegnati in interventi di manutenzione e di riparazione che, per ovvi motivi, sono sottoposti a una esposizione elevata alle polveri di toner.

Sebbene i toner siano progettati in modo da assicurare un elevato grado protettivo, nel momento in cui si procede con la manutenzione, la pulizia o la riparazione di componenti delle macchine si possono verificare delle brevi emissioni di polvere. I lavoratori che sono abitualmente coinvolti in questo tipo di attività risultano quindi più esposti a possibili rischi per la propria salute.

In contesti del genere, una buona prassi di sicurezza sul lavoro prevede ulteriori provvedimenti preventivi, tra cui:

  • pulire le fotocopiatrici e le stampanti laser con aspirapolvere testati ed evitando di usare aria compressa;
  • indossare dei dispositivi di protezione individuale come occhiali, guanti professionali e mascherina di tipo FFP2;
  • garantire una buona ventilazione, nel caso in cui l’emissione di polveri risulti intensa;
  • pulire la zona circostante alla macchina con un panno umido una volta concluso l’intervento di manutenzione o di riparazione.

Stampanti laser multifunzione e non solo: i prodotti e i servizi di AARON Technology

Prevenire i rischi che possono derivare da stampanti laser a colori multifunzione e fotocopiatrici laser è qualcosa che si può fare anche rivolgendosi a un’azienda leader nel settore come AARON Technology.

La nostra realtà, con sede a Milano ma operativa nell’intero territorio lombardo, si occupa di noleggio e di assistenza per stampanti con toner o con cartuccia e per le fotocopiatrici multifunzione.

È importante notare come tutti i prodotti proposti da AARON Technology siano certificati, originali e di prima qualità. Questo riduce di molto il rischio di venire a contatto con componenti o inchiostri non controllati, e quindi tutela la salute del cliente e del lavoratore.

Per maggiori informazioni sui prodotti e su come ridurre i potenziali rischi, contattaci o compila il nostro form dedicato.



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