Risoluzione DPI per la stampa di cosa si tratta
21 Ott 2021 - Aggiornato il: 28 Ottobre 2021

Risoluzione DPI per la stampa: di cosa si tratta?

Come accade con qualsiasi altro dispositivo digitale anche la stampante, sia essa laser o a getto d’inchiostro, ha un proprio linguaggio tecnico di riferimento. Una serie di termini che ne indicano le funzionalità e le caratteristiche, di cui non tutti gli utenti sono a conoscenza. Una opportuna consapevolezza della terminologia tecnica che riguarda un dispositivo come la stampante risulta particolarmente utile in fase di acquisto. Una delle svariate caratteristiche da prendere in considerazione nel momento in cui si è in procinto di comprare una macchina di questo genere è ad esempio la risoluzione DPI per la stampa. Scopriamo di cosa si tratta e quali parametri tenere a mente per una scelta azzeccata.

Che cosa sono i DPI

DPI è un acronimo che sta per “Dot per Inch”. In concreto, si tratta dei punti che sono presenti su una linea lunga un pollice (pari a 2,54 centimetri) in un’immagine. In altre parole, siamo di fronte all’unità di misura con cui si indica la quantità di punti di inchiostro che una stampante è in grado di depositare per ogni pollice di dimensione del foglio su cui viene effettuata l’operazione di stampa.

Chiarito questo concetto basilare, riferendosi alla risoluzione DPI per la stampa è opportuno sapere che più elevato risulta il numero dei punti, maggiore è la risoluzione. All’atto pratico, l’immagine stampata appare via via più nitida, all’aumentare del numero dei DPI.

Quando puntare su una risoluzione DPI per la stampa elevata

Ora che abbiamo approfondito cosa si intende parlando di risoluzione DPI per la stampa, è utile capire quali sono i casi in cui occorre puntare su una stampante che presenta valori elevati rispetto a questo specifico parametro.

Certamente, se l’esigenza è quella di stampare normali documenti testuali, bolle, fatture e file analoghi, non occorre scegliere una stampante con valori di DPI alti. Diverso è invece il caso in cui, soprattutto per motivi professionali, si debbano stampare fotografie o comunque file che necessitano di una qualità ottimale sul fronte delle immagini riprodotte su carta. Nel caso specifico, una risoluzione DPI per la stampa elevata costituisce un parametro fondamentale che si deve tenere in dovuta considerazione, pena il rischio di ritrovarsi con riproduzioni di bassa qualità.

La risoluzione di stampa svolge un ruolo primario non solo per chi si occupa di fotografia ma anche per chi lavora in ambito grafico o nel settore del design.

La scelta della carta idonea nella risoluzione di stampa

A prescindere dal valore di DPI della stampante, è importante ricordare che anche la carta prescelta per la stampa ha una funzione di rilievo nel riprodurre in maniera adeguata un’immagine ad alta risoluzione. Se si vogliono ottenere stampe di qualità, è quindi necessario porre attenzione anche su questo aspetto di cui spesso ci si dimentica.

Per carte contraddistinte da un assorbimento molto elevato, ad esempio, i punti realizzati da una stampante a getto d’inchiostro diventano di diametro maggiore e più spessi, così da essere riprodotti in maniera chiara. Su carte speciali come quella fotografica, invece, per garantire un’immagine omogenea, i punti possono essere anche stampati in dimensioni inferiori.

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