Smaltimento toner come funziona per aziende e professionisti
17 Set 2021 - Aggiornato il: 20 Settembre 2021

Smaltimento toner: come funziona per aziende e professionisti

Le stampanti sono un dispositivo diffuso tanto nelle case quanto e soprattutto nei contesti professionali. Rispetto all’utilizzo di questi apparecchi si pone però una questione abbastanza delicata. Ci riferiamo allo smaltimento dei toner esausti. I toner così come le cartucce, difatti, non rientrano nella gamma dei normali rifiuti urbani.

Essendo una tipologia di rifiuti potenzialmente pericolosa per l’ambiente e per la salute umana va trattata secondo una prassi precisa che prevede una differenziazione tra privati cittadini e partite IVA. Nei prossimi paragrafi scopriremo quindi come avviene il corretto smaltimento dei toner, focalizzandoci per l’appunto su questa distinzione basilare.

Smaltimento dei toner esausti presso l’isola ecologica

Almeno una volta nella vita, tutti noi abbiamo sentito parlare di isola ecologica. Si tratta di quel centro di raccolta appositamente attrezzato dove vengono conferiti rifiuti urbani di ogni tipo, incluse le cartucce e i toner delle stampanti. Ma solo nel caso in cui a farlo sia un cittadino privato. Le cose sono diverse e decisamente più complicate per le partite IVA, siano esse professionisti, piccole e medie imprese o aziende di grandi dimensioni. In questo caso, la prassi di smaltimento dei toner esausti prevede una precisa burocrazia, in risposta a quella che è la normativa vigente.

Per meglio comprendere come debbano muoversi le partite IVA rispetto ai privati cittadini quando si trovano a dover smaltire cartucce e toner delle loro stampanti professionali, cerchiamo prima di tutto di conoscere da vicino il funzionamento di un’isola ecologica.

Come vengono smaltiti i rifiuti urbani presso l’isola ecologica

All’atto pratico, le isole ecologiche sono aree opportunamente attrezzate in cui vanno conferiti tanto i rifiuti ingombranti quanto ogni altra tipologia di rifiuti che non possono essere smaltiti attraverso la tradizionale raccolta differenziata. Centri come l’isola ecologica possono essere utilizzati:

  • dai privati cittadini, quindi dalle utenze domestiche;
  • da imprese edili, attività agricole e attività artigianali, quindi da utenze non domestiche.

Di solito, nel momento in cui queste utenze si recano presso un’isola ecologica, gli addetti alla stessa compiono dei controlli per verificare che i rifiuti conferiti vengano smaltiti correttamente. Si tratta comunque di un’operazione piuttosto rapida che non comporta in genere particolari problematiche. L’unico dettaglio da ricordare è essenzialmente che l’isola ecologica di riferimento, in questi casi, deve essere quella del proprio Comune o quella associata al proprio Comune.

Rispetto alla tipologia di rifiuti che possono essere conferiti in un’isola ecologica, invece, è bene ricordare che in queste aree vengono accettati:

  • i rifiuti urbani;
  • i rifiuti speciali assimilati agli urbani che includono a loro volta i rifiuti recuperabili (carta, cartone, legno, imballaggi di plastica, metalli, ecc.), i rifiuti ingombranti recuperabili (divani, mobili da giardino, materassi, giocattoli, ecc.) i rifiuti ingombranti non recuperabili (stracci, pannelli isolanti, caschi per moto, ecc.).

Cartucce e toner vanno conferiti presso l’isola ecologica?

A partire da quanto precisato poc’anzi, possiamo affermare che in linea generale cartucce e toner esausti possono essere smaltiti presso l’isola ecologica, trattandosi di rifiuti recuperabili. Ma con una dovuta precisazione. È possibile farlo solo nel caso in cui il conferimento avvenga da parte di un privato cittadino.

Come abbiamo in parte anticipato, la questione è del tutto diversa quando a doversi occupare dello smaltimento dei toner delle stampanti sono le partite IVA. Nel caso specifico, la prassi si fa decisamente più complessa perché rientra nella normativa riguardante il conferimento dei rifiuti da parte dei professionisti. A questo punto, non ci resta altro che capire in che modo debbano comportarsi imprese e professionisti. Entriamo nel merito.

Smaltimento dei toner delle stampanti: quale prassi devono seguire le partite IVA?

La normativa vigente è chiara a riguardo. Nel caso delle partite IVA non c’è spazio per la furbizia o per gli stratagemmi quando si tratta di conferire cartucce e toner giunti alla fine del loro ciclo di vita. Se un’impresa o un professionista cerca di smaltire i consumabili presso un’isola ecologica rischia. E molto.

Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, difatti, tutti i titolari di partita IVA, per un corretto smaltimento dei toner delle stampanti utilizzate nelle loro attività, hanno una specifica prassi burocratica da seguire alla lettera. Quale per l’esattezza? Le partite IVA devono affidarsi ad aziende specializzate nello smaltimento dei rifiuti speciali.

Chi tra imprese e professionisti cerca di aggirare l’ostacolo, occupandosi personalmente del conferimento di cartucce e toner, senza il ricorso a tali aziende specializzate, si mette potenzialmente in grossi guai. Basta un semplice controllo per rischiare pesanti sanzioni amministrative. Ma si va ben oltre. Le partite IVA corrono il rischio di incorrere in un fermo dell’attività o, nella peggiore delle ipotesi, di sfociare nel penale, con tutte le pessime conseguenze che possono derivarne.

Vale davvero la pena correre pericoli di così grande portata? Di sicuro no. Ma per chi, tra aziende e professionisti, volesse trovare soluzioni alternative al tradizionale ricorso ad aziende specializzate in smaltimento di rifiuti, esiste qualche opportunità diversa? La risposta è affermativa e ha un nome ben preciso: ZEROZEROTONER.

ZEROZEROTONER: un servizio di smaltimento toner unico nel suo genere

Per le imprese e le partite IVA che devono confrontarsi con il delicato compito di provvedere allo smaltimento dei toner delle stampanti professionali utilizzate ogni giorno nella propria attività, ZEROZEROTONER rappresenta una soluzione capace di distinguersi dagli abituali servizi offerti dalle aziende specializzate in conferimento dei rifiuti.

Questo particolare servizio di smaltimento dei toner è molto più semplice e, comunque, pienamente rispettoso della normativa vigente in materia. ZEROZEROTONER consente a imprese e professionisti di non doversi sottoporre a tutte quelle formalità burocratiche correlate alla corretta gestione delle cartucce e dei toner esausti. Il principale vantaggio del sistema è infatti quello di manlevare le partite IVA aderenti da ogni responsabilità, tanto civile quanto penale.

ZEROZEROTONER si dimostra inoltre un servizio alleato dell’ambiente: tutte le cartucce e i toner esausti vengono infatti riciclati, dando loro nuova vita in una piena ottica di economia circolare. Nell’attuale mercato non esiste nulla di simile. ZEROZEROTONER è quindi un servizio unico nel suo genere.

Smaltimento toner stampanti professionali: a chi rivolgersi in Lombardia

Tutte le aziende di grandi dimensioni, le PMI e le diverse partite IVA lombarde che sono alla ricerca di un servizio di smaltimento toner all’avanguardia possono far riferimento all’esperienza di AARON Technology.

La nostra è una realtà specializzata nella fornitura di soluzioni IT per le imprese. Tra le tante proposte che siamo in grado di offrire alla nostra clientela business, ci occupiamo di vendita e di noleggio di stampanti, dando pieno supporto anche per il corretto smaltimento di cartucce e toner. Siamo tra l’altro partner ufficiali di ZEROZEROTONER.

Ti ricordiamo che nostra realtà ha sede a Milano ma è per l’appunto operativa nell’intero territorio lombardo.

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