Stampante Inkjet come funziona
14 Gen 2022 - Aggiornato il: 01 Febbraio 2022

Stampante Inkjet: come funziona

Accanto al laser, l’altra tecnologia che viene abitualmente utilizzata nelle stampanti a uso tanto domestico quanto professionale è quella Inkjet. Ormai la stragrande maggioranza degli utilizzatori di queste macchine è consapevole dell’esistenza di entrambe le tipologie. La scelta tra una e l’altra dipende essenzialmente dall’uso che si fa del dispositivo. Ma di fatto la stampante Inkjet come funziona? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Tecnologia in uso nella stampante Inkjet

Quasi ogni stampante Inkjet fa uso della tecnologia termica per il proprio procedimento di stampa. All’atto pratico, questo tipo di tecnologia prevede l’utilizzo  del calore per trasferire l’inchiostro sulla carta.

Il processo segue questi passaggi:

  • inizialmente, l’inchiostro viene riscaldato così da creare una bolla;
  • nella fase successiva, la pressione della stessa causa l’emissione dell’inchiostro dall’ugello sulla carta;
  • la bolla a questo punto collassa;
  • il vuoto che si viene a creare riesce ad aspirare altro inchiostro dalla cartuccia che va a sostituire quello appena espulso dalla stampante.

Come vengono gestiti gli inchiostri

Per poter spruzzare le gocce d’inchiostro dalla testina sulla carta, la stampante Inkjet fa uso di componenti termici piccolissimi, definiti ugelli. Le stampanti di oggi hanno mediamente sui 400 ugelli di stampa che possono però spingersi fino ai 600 in alcuni modelli. Ogni ugello ha un diametro di circa 70 micron, paragonabile per meglio comprendere a quello di un capello.

Di solito, sulla stampante Inkjet il nero viene gestito mediante un’unica testina separata, in grado di rilasciare volumi maggiori di inchiostro. Gli inchiostri ciano, magenta e giallo sono invece gestiti da una testina unica a tre colori.

Risoluzione e velocità di stampa

Di fatto, la risoluzione nativa della stampante corrisponde alla densità degli ugelli e  varia tra i 300 e i 720 DPI (in cui la sigla “DPI” è acronimo di “Dots Per Inch”, ovvero punti per pollice).  Convertendo in “punti x mm”, abbiamo un valore di circa:

  • 8 punti per mm per una stampante da 200 DPI;
  • 12 punti per mm per una testina di stampa da DPI;
  • 24 punti per mm per una stampante da 600 DPI.

A livello pratico, è comunque possibile ottenere risoluzioni più elevate rimaneggiando i pixel in fase di stampa.

In una stampante Inkjet, la velocità di stampa dipende invece:

  • dalla frequenza con cui è possibile attivare gli ugelli;
  • dalla dimensione della singola banda stampata dalla testina.

La tecnologia termica in uso con questa tipologia di dispositivi presenta però alcuni piccoli limiti. Innanzitutto, per procedere con la stampa occorre per forza di cose utilizzare un inchiostro termoresistente. Inoltre, l’utilizzo del calore per il processo di stampa pone la necessità che la testina venga raffreddata. Questo impatta sulla velocità massima che è possibile ottenere con questo tipo di tecnologia di stampa che resta a ogni modo estremamente valida in numerosi contesti operativi.

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